La gestione del valore acquisito (EVM) è un metodo di controllo che riunisce, in un'unica analisi, tre dimensioni di un progetto: l'ambito (il lavoro pianificato), i tempi e i costi. Si basa su tre grandezze fondamentali: il valore pianificato (PV, il budget del lavoro programmato entro una data data), il valore acquisito (EV, il budget del lavoro effettivamente completato) e il costo effettivo (AC, quanto è stato realmente speso).
Da queste tre curve si calcolano scostamenti e indici di prestazione. Lo scostamento di pianificazione (SV = EV − PV) e l'indice di prestazione di pianificazione (SPI = EV / PV) misurano se si è in anticipo o in ritardo; lo scostamento di costo (CV = EV − AC) e l'indice di prestazione di costo (CPI = EV / AC) misurano quanto bene venga rispettato il budget. Un indice superiore a 1 è favorevole, un indice inferiore a 1 segnala uno scostamento.
Il principale beneficio dell'EVM è la rilevazione precoce: fin dalle prime percentuali di avanzamento, le tendenze di SPI e CPI consentono di stimare il costo e la data di fine probabili (stima a finire), molto prima che il divario diventi impossibile da colmare. La rappresentazione classica è la curva a S, confrontata con una baseline congelata che funge da riferimento.
Il modulo Progetti di eyeot calcola questi indicatori — PV, EV, AC, SPI e CPI — con una curva a S e baseline congelate che fungono da riferimento per l'avanzamento dei tempi e dei costi. Lì, l'EVM estende naturalmente la pianificazione Gantt e il percorso critico, e fornisce KPI affidabili per il controllo del progetto.