L'IVA (imposta sul valore aggiunto, TVA in francese) è un'imposta indiretta sui consumi, in ultima istanza a carico del consumatore finale ma riscossa per conto dello Stato dalle imprese a ogni stadio della catena economica. Introdotta in Francia nel 1954, è oggi la principale fonte di entrate fiscali del Paese.
Il meccanismo si basa sulla detrazione: un'impresa versa all'erario la differenza tra l'IVA a debito applicata sulle proprie vendite e l'IVA detraibile (a credito) pagata sui propri acquisti. Solo il valore aggiunto a ciascun anello viene quindi effettivamente tassato, il che evita gli effetti a cascata di una tradizionale imposta sul fatturato. Le dichiarazioni vengono presentate con una periodicità (mensile, trimestrale o annuale) che dipende dal regime fiscale dell'impresa.
In Francia coesistono diverse aliquote: l'aliquota ordinaria del 20% (il caso generale), l'aliquota intermedia del 10% (ristorazione, trasporti, lavori di ristrutturazione, ecc.), l'aliquota ridotta del 5,5% (prodotti alimentari di prima necessità, libri, energia, ecc.) e l'aliquota speciale del 2,1% (farmaci rimborsabili, stampa). Aliquote specifiche si applicano in Corsica e nei dipartimenti francesi d'oltremare. L'aliquota applicabile dipende dalla natura del bene o del servizio, il che rende comune la fatturazione multi-aliquota.
Una fatturazione conforme richiede di indicare l'aliquota e l'importo dell'IVA per riga, dati che si ritrovano poi nei formati di fattura elettronica come Factur-X e nel FEC. Il modulo Fatturazione di eyeot gestisce queste diverse aliquote.